Titolo performance: Gastone
Riadattamento: Stefano Pierpaoli
Autore: Ettore Petrolini
Regia: Ilaria Liberatore, Simone Castano
INTERPRETI
Simone Castano: Gastone
Ilaria Liberatore: Gastone
Ivano Guagnello: Chitarra
Alessio Contorni: Salterium
INFO
Stile performance: comico-satirica
Location: Mercato Trionfale
Durata: 20 minuti
SINOSSI
Attraverso la bocca di Ettore Petrolini, il suo personaggio più celebre si risveglia per commentare la società odierna.
TESTO
Gastone:
(…) ntone è la satira del politico perfetto,
quello moderno,
grande comunicatore,
barzellettiere,
donnaiuolo,
impenitente
viziato,
impotente.
E’ l’uomo per ogni stagione,
il prodotto preciso,
puntuale,
liftato,
capellato
sopraelevato.
E’ il bell’attore del teatrino politico,
sorridente,
ottimista,
miracoloso.
Amico dei potenti,
potente per gli amici
(..)antone non ha amici,
non gli servono:
Lui li compra.
Canzone:
«Gastone,
sei davvero un bell’adone.
Gastone, gastone
Gastone
ho le donne a profusione,
e ne faccio collezione,
gastone, gastone»
Intanto due claque, un ragazzo e una ragazza, si incuriosiscono e si avvicinano.
Gastone
Chi sei tu?
Ragazza:
Io sono una ricercatrice!
Gastone
Una ricercatrice! (con voce canzonatoria) E che ricerchi? Bisogna trovare…trovare…trovare.
(poi si rivolge all’uomo) E tu invece, chi sei?
Ragazzo
Io sono un piccolo imprenditore!
Gastone
Un piccolo imprenditore!!! Un piccolo (fa il segno con pollice e indice) imprenditore!!! Ma noi siamo nel paese del bello, del grande, del ricco. Siamo nel paese dell’ottimismo!!!
Il bel paese!
Il paese dei balocchi!
Hanno ragione i sovrani:
attappatevi la bocca e chiudetevi gli occhi.
Hanno ragione i Re
Claque e pubblico: Che saggi i re!
Gastone:
Perché starvi a angosciare
La crisi, l’affitto, la fila alle poste
Tutte cose inventate, tirate fuori ad arte
Democrazia…che gran bella parola
Ma fare il popolo sovrano è faticoso
C’è da pensare ai diritti, alle leggi
Da scegliere dei rappresentanti onesti e capaci
Claque e pubblco: onesti e capaci!
Gastone:
È meglio “a fà er tifoso”
Andare alla partita
Leggere degli amori fioriti e poi appassiti
Guardare alla tv i culetti danzanti
Quelli che poi si affittano ai grandi imprenditori
Che grandi imprenditori
Claque e pubblico: Che bravi imprenditori!
Gastone:
Sono (siamo) dei meravigliosi inventori
Hanno (abbiamo) inventato la macchina della serenità
La accendi senza nemmeno doverti alzare dalla poltrona
E quella ti porta in un secondo nel mondo perfetto
Milioni di puntate
Miliardi a palate
È vero…non è vero…
Ma che importa?
La verità è faticosa
E poi non siamo santi
Claque e pubblico: Siamo Itagliani
Gastone:
Furbi, malandrini e furfantelli…
Claque e pubblico: simpatici gli itagliani
Gastone:
Siamo poveri?
E va bene…passerà
Siamo senza libertà di stampa?
E va bene…passerà
Abbiamo le organizzazioni criminali più potenti del mondo?
Claque e pubblico: E va bene, passerà!
Gastone:
Dobbiamo aspettare per un lavoro?
Dobbiamo aspettare per farci curare?
Dobbiamo aspettare per avere una casa?
E allora aspettiamo
I sovrani sono bravi
E poi…siamo tutti in fila (indicando la fila)
Siamo sempre di più
Aspettiamo…aspettiamo…aspettiamo…
Siate ottimisti!
Compratevi l’auto di lusso,
l’aereo privato,
la villa con piscina,
anzi, due (fa segno con le dita) piscine:
è più bello!
Siate ottimisti!
Così si vive bene!
il pubblico si allontana. Le claque diranno varie frasi, tipo:
“Nun c’avemo i sordi pe’ fa la spesa!”
“Ma che stai a ddì?!?”
“Falla finita!”
“Sparisci”
…
(Intanto Charlot distribuisce rose al pubblico).
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