BACCANTI

Baccanti per le 5 Giornate di Roma

Baccanti per le 5 Giornate di Roma

Titolo performance: Baccanti

Autori: Marco Vignone, Ilaria Liberatore, Luisa Belviso, Nicola Liberato

Regia: Luisa Belviso – 5 Giornate di Roma

INTERPRETI


Baccanti

Ilaria Liberatore

Luisa Belviso

Cristina Colonnetti

Ludovica Avetrani

Giulia Vannozzi

Sara Londolfo

Elisa Casadei

Violetta Rogai

Simone Castano: Dioniso

Stefano Ventucci: Penteo

INFO

Stile della perfomance: parodia

Location: Piazza Trilussa

Durata: 30 minuti


SINOSSI

Nella città di Tebe, Penteo sta verificando che le baccanti abbiano chiari i valori della cultura e dell’arte, modello ormai affermato e unico modello di guida universale. Le baccanti rispondono al capo della città con stanca obbedienza. Da lontano si presenta Dioniso, il dio rivoluzionario, il giornalista che incalza con i “valori” della società contemporanea. Colui che crea scompiglio con false promesse, con ansie e ossessioni, notizie da gossip e quant’altro.Penteo risponde alle provocazioni dello straniero con rincari di dosaggi culturali. Le baccanti oscillano confuse da un leader all’altro, fino a quando Dioniso, con la promessa di un Jackpot da svariati milioni di euro riesce finalmente a convincerle. Le baccanti sceglieranno il Dio dell’ebrezza al grido “bruciamo i libri” o “Viva il Jackpot, Viva, viva!”.

Personaggi

Penteo (Intellettuale, personaggio che governa la città secondo i valori dell’arte e della cultura, vestito con abiti tipicamente sinistroidi_ tipo Nanni moretti. Tutti i suoi atteggiamenti avranno un tono pedante, scolastico).

Dioniso (Il dio dell’ebrezza e della superficialità, dell’intrattenimento facile. Lo scatenatore del delirio collettivo. Dioniso si presenta sotto la forma di giornalista televisivo e di un imbonitore di sciocchezze).

Le baccanti (Gruppo di donne rappresentanti il popolo che ha perso i valori di riferimento, e alla fine della situazione sceglieranno le proposte superficiali, volgari e l’intrattenimento di Dioniso).


TESTO

Da un banchetto Penteo si rivolge alle baccanti, ordinate, composte, ciascuna di loro con un libro in mano o strumenti musicali, pennelli e tavolozze, macchine fotografiche e oggetti artistici.

Penteo: Bene, mio caro popolo di questa splendida e magniloquente città, culla di ideali e alti valori, baluardo della cultura et faro di civiltà. Tebane, voi, e tutti noi siamo chiamati da anni, dagli albori di questa civiltà, ad irradiare con la nostra sapienza il richiamo antico dei grandi valori, dei quali, a onor di gloria, siamo i custodi.

Possedete ormai gli strumenti della conoscenza, della cultura, della sapienza, il senso civico e la fede nell’assoluto. Gli antichi stromenti quali libri, giornali, mezzi veri di informazione, enciclopedie, teatri, luoghi d’arte, cinematografi, sono tutti stromenti che ormai ci appertengono, et che fanno fruttare i nostri alti valori.

Detto questo, care tebane, aprite il libro della Conoscenza et ripassiamo insieme ciò che bene conosciamo ma che mai ci stancheremo di invocare. La verità è nella nostra democrazia, et la sapienza è la nostra unica legge.

Aprite a pagina 21 et ripassiamo la Parola: quello che i nostri avi, coloro che hanno combattuto per ottenere ciò che abbiamo, hanno lasciato a noi in eredità dopo una battaglia vinta per l’umanità ma soprattutto, tebane, per voi !!!

(Ci può essere la risposta di una donna che, facendosi portavoce delle baccanti ringrazia e riversice Penteo con frasi auliche e declamatorie).

Le donne aprono tutte insieme un libro e iniziano a ripetere dei versetti:

Baccanti: Tutte insieme. Nella remota Ellade, in quel tempo, gli avi arrivarono a liberare la città dall’ignoranza…

Su queste ultime parole di Penteo, Dioniso, si introduce con un megafono simulando la sigla di un telegiornale / oppure la sigla di Ok il prezzo è giusto / oppure cantando il “Nessun dorma” (le baccanti potrebbero essersi addormentate dopo il discorso di Penteo…). Anche lui si va a mettere su un banchetto.

DIONISO(Inizia facendo un po’ il verso a Penteo) Io sono Dioniso, figlio di Giove e rappresento l’energia naturale che per effetto del calore e dell’umidità, porta i frutti maturi delle piante alla piena maturità. Io sono la verità e dalla mia bocca emerge il vostro futuro. Ascoltatemi, tendete le orecchie e lasciate che i pargoli vengano a me.

(cambiando tono) Bene, ben tornati alla consueta rubrica di Dioniso. Previsioni del tempo. E se ad annunciarle ci sono qui io, fascino tenebroso e platinato, ma non ci perdiamo. Parliamo quindi delle temperature elevate che inspiegabilmente, con l’arrivo dell’autunno, iniziano pian piano ad abbassarsi (con tono drammatico, le baccanti all’unisono). Dalla regia mi suggeriscono che da adesso – Non esistono più le mezze stagioni – Proponiamo ai telespettatori collegati di osservare 5 secondi di silenzio per l’estremo saluto alle stagioni.

PENTEO – E’ a questo (indicando Dioniso) che gli Dei come lui vi hanno portato!! Alla morte della primavera, indi della rinascita, del fiorire non solo di alberi et bocciuoli, ma anche della vostra coscienza!! Riflettete, oh donne, sulla turpe empietà di costui!

Gelo. Le baccanti ci stanno pensando su. Appena accennano un passo verso Penteo, Dioniso incalza.

DIONISO – Ma voltiamo pagina! Passiamo alla cronaca rosa.

Le baccanti, all’unisono, ritornano verso Dioniso.

DIONISO – Giove ha commesso un’altra delle sue marachelle. Il briccone divino è stato fotografato sul suo yacht a Torvajanica, al largo delle coste romane, in scatti compromettenti che lo mostrano in tenere effusioni con Ninfette poco più che maggiorenni. La first lady Giunone ha commentato: “Voglio il divorzio”. Nel frattempo per i corridoi dell’Olimpo echeggia Artemide: Giunone se la fa con Marte!

PENTEO: Vedete donne! La lussuria dilaga nei bassifondi di Sodoma e Gomorra! E’ questa l’arma che userà!il vizio! Il vizio, donne! Vitium sepe occidit gentis!

Le Baccanti sbuffano, annoiate, e vengono accalappiate di nuovo da Dioniso:

DIONISO – Dalla cronaca rosa a quella nera: una ronda padana, che “casualmente” si trovava in prossimità di un bordello a Mikonos, ha colto in fragranza di reato la super pericolosa latitante Pollon. Nella sua borsa, con doppio fondo, sono stati trovati ben 2 kilogrammi di polvere colombiana purissima. La combinaguai, che ancora si dichiara innocente, ha smentito – Sembrava talco ma non era, serviva a darti l’allegria.

Tuttavia, dagli ultimi test di laboratorio, la strana sostanza sequestrata alla bambina, figlia di uno dei partecipanti alle ronde, si è rivelata zucchero filato.

E adesso l’Oroscopo del giorno:

Le baccanti spettegolano, fanno commenti banali ma accorati sull’argomento.

PENTEO: Ecco!Eccooo! La miscredenza et la superstizione vanno di pari passo con la vostra stoltezza! Anatemi su anatemi! Homo faber fortunae suae, non gli astri, sed etiam la vostra coscienza vi guiderà verso il sapere!

Baccanti basite. Il gelo.

Dioniso riparte, come se Penteo non avesse detto niente. Le sue parole non lo sfiorano.

DIONISO: Amore: Le nate Vergini verranno deflorate da dei Gemelli. Attente allo straniero.

Qui le Baccanti reagiscono, con movimenti corporei convulsi, con brusio, e, chi ha uno strumento, percuotendolo leggermente.

Lavoro: Cassa integrazione per segni d’aria: la nostra compagnia di bandiera ha indetto un imminente licenziamento dei dipendenti.

Di nuovo le baccanti…., questa volta un po’ più forte: il brusio diventa un po’ più forte, le percussioni anche, i movimenti un po’ più convulsi.

Salute: Toro: attenti alla mucca pazza e a nuove e improvvise epidemie.

Di nuovo le baccanti…, ancora piùrote: urlano, percuotono fortemente gli strumenti,i movimenti si fanno più convulsi, fino a quando si chiedono:

BACCANTI – (tutte) Chi ci salverà? Moriremo tutte? E’ la fine del mondo.

Baccanti: Le baccanti si spostano di nuovo verso Dioniso, alcune gli si mettono intorno come a farsi proteggere, altre scappano in preda al panico. In tutto questo delirio le baccanti lanciano occhiate a Penteo per vedere come reagisce e se il loro attuale Re propone una soluzione.

Attimo di pausa sospesa.

PENTEO: (Mentre temporeggia cercando frettolosamente qualcosa di immediato da dire alle baccanti) Non lasciatevi abbindolare dallo straniero, oh donne, la soluzione è nelle vostre mani: (battendo le mani sul libro che anche egli ha in mano), i libri, la cultura, solo essi sono garanti della nostra integretità, solo essi vi sapranno dare le risposte che cercate. Verba volant, scripta manent! Perbacco!

DIONISO(sempre più sicuro di sé) Ma, la casa farmaceutica, sta lavorando per voi per produrre l’antidoto, Al massimo, vi farete qualche giorno al letto con la Suina, la maiala, la porcona …Ops, siete donne, che sbadato. Pubblicità.

Qui parte un jingle. Sulla musica Dioniso accenna uno strip-tease

Le baccanti si rilassano. Improvvisamente iniziano a fissare il vuoto in maniera catatonica. Penteo è sempre più scoraggiato e non riesce a dire nient’altro.

PENTEO: Avete visto donne? Lo straniero vi abbandona a voi stesse, vi lascia in balia dell’oblio, del nulla, del volgare, non sa proporre altro. Ah, se solo avesse studiato nelle nostre scuole, le scuole di una volta, quelle dove avete imparato le lingue classiche…

DIONISO: Lingue morte!

BACCANTI: Sìììì

PENTEO: …il teatro…

DIONISO: C’è la Tv!

BACCANTI: Sìììì

PENTEO: (continuando) la geografia…

DIONISO: C’è il satellitare!

BACCANTI: Sìììì

PENTEO: La storia…

DIONISO: pausa … Non serve a niente!

BACCANTI: Sìììì

PENTEO: (continuando) orsù dunque, un po’ di buona sana scolarizzazione anche per questo straniero che ha perduto di vista l’orizzonte… (Penteo continua a parlare col suo solito tono pedante mentre nessuna baccante ormai lo ascolta più. Qualcuna di loro gli tira addosso un pomodoro. Ne basta uno per farlo subito desistere, e va via)

DIONISO: Finalmente baccanti, avete capito quant’è bello quello che vi offro? Io vi do cose concrete donne, cose concrete, divertimento, benessere, lavoro, ma voi non volete il lavoro, io vi do soldi, tanti tanti… (si esalta, poi si ferma un attimo) Passiamo ora a qualcosa di serio: costume e società: La Dea Bendata si fa attendere: ancora non si è decisa a far uscire l’attesissimo SEI! Il compagno, Jack Pot si lamenta dalla sua residenza a Monte Premi: “Mi tiene chiuso in casa!”

Nella trepidante attesa, orde e org… e orde di fedeli, in coda alle ricevitorie esprimono la propria vicinanza al super premio inneggiando:

BACCANTI: “Meno male che Jack Pot c’è!” (sulle note della canzoncina su Silvio,armonizzate tipo coro gospel)

Si conclude con questo grande coro-concerto che dovrebbe coinvolgere tutto il pubblico.

Finale orgiastico, musicale. Da scrivere.

Le baccanti su questa scia di delirio e ebrezza, si spostano prima intorno a Dioniso e poi seguono una specie di parata, si fermano e si preparano a ricominciare.

Creative Commons License
Le baccanti by Marco Vignone, Luisa Belviso, Ilaria Liberatore, Nicola Liberato and Cinque Giornate di Roma is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
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