L’INQUISIZIONE


82tavola

L'inquisizione per le 5 Giornate di Roma

Titolo performance: L’inquisizione

Autore: Stefano Pierpaoli

Regia: Stefano Pierpaoli,

Assistente alla regia: Marco Vignone


INFO

Stile performance: Impatto visivo, coreografia corporale

Location: Campo dei Fiori

Durata: 45 minuti

Numero di attori: 30 (attori, inquisitori, trampolieri, sputa fuoco)

Numero di musicisti: 10 musicisti (tamburellisti, strumentisti a fiato)


SINOSSI

Una giuria inquisitoria dichiara pubblicamente una sentenza a morte. I condannati vengono condotti al patibolo in un clima di alta tensione scenica.

TESTO

Noi, Distinti Notabili dell’Italico Territorio, Illustri Aristocratici dei Palazzi Dorati, Pregiatissimi Eletti del Pubblico Finanziamento, per Autorità concessaci dai Sacri Diritti di Censo, Sangue e Casta, non volendo noi stessi di mancare alla norma dell’obbligo nostro a trovare la Verità abbiamo condotto innanzi a codesto Sommo Tribunale Inquisitorio la presente

Libera Cultura,

accusata per asserzione di testimoni degni di fede, essere pervasa di contumelie, scandalo e mormorazione, e non conforme al vero, perciò pigliammo da essa il giuramento corporale di dire la verità, tanto riguardo a se che riguardo agli altri, et avendo confessate le seguenti empie ed inique proposizioni, assegnatole et datole le difese di tutte quelle cose che gli erano opposte, che in invido disprezzo della nostra autorità costituita, ha spacciatamente sostenute, diffuse et insegnate.

Ascoltati i Nobili Cento Anziani et i Reverendi Padri Maestri Partitocratrici et la Commissione dell’Interesse Culturale Nazionale et la Santa Alleanza delle Corporazioni et il Supremo Consiglio Monopolista et dinnanzi alla schiera adepta e obbediente della Lega Maxima degli Italici Portaborse et esaminate le cose che dovevano essere esaminate et ascoltate le cose che dovevano essere ascoltate, concludemmo l’istruttoria dell’Offizio del Mercato Ideologico che in tal modo dichiara:

Ella, seppur raggiunta da Scomunica da più di trent’anni, aspirava all’eresia dell’Espressione Indipendente per dar vita a esecrabili, pieni di menzogna, colmi di inganno Riti Pagani quali la ricerca, la sperimentazione et il rispetto del Popolo. Indicava come suoi maestri ispiratori gli eretici Rossellini Roberto, Antonioni Michelangelo, Visconti Luchino, Pasolini Pier Paolo, Fellini Federico, Leone Sergio, Germi Pietro et altri a costoro simili. In rituali satanici evocava gli spiriti di Magnani Anna, Petrolini Ettore, Gasmann Vittorio, Sordi Alberto, Masina Giulietta et altri a costoro simili. Per più di una volta tentava scorribande nei tempi del circuito della distribuzione di proprietà dei suddetti Cento Anziani et Commissione Dell’Interesse Culturale Nazionale per pretendere spazio in modo da Ella definito Democratico.

Che in tempo di ultimo quarto rivelava in modo mendace l’esistenza di Cittadini liberi et ad Ella interessati, con diaboliche cerimonie diffondeva lo sdegno per la volgarità di taluni sublimi spettacoli del cinema et della televisione.

Che in tempo di Luna Piena con pratiche di Maledetta Comunicazione Sincera et Diretta denunciava il pregiato Assistenzialismo et il Degno Privilegio all’italiana.

Che in tempo di Decoroso et Puro Precariato raggiungeva con la sua Voce demoniaca persino la setta malefica dei Ricercatori, anch’essi eretici di scienze libere et di fallaci asserzioni.

Visto il processo, coi testimoni verificati et considerati, con le prove manifeste attestanti la grave colpa di delitti elencati, pronunziamo et dichiariamo la predetta Libera Cultura eretica costituita in nostra presenza et ricadente perpetua nell’eresia e nella ribellione et pertanto essere stata relassa e recidiva, e per questo doversi consegnare al giudizio Secolare et al parere di ‘sì tanti Illustri et Regali Signori, che in tale modo sentenziano et condannano:

Il 25 Settembre, in questo luogo designato, dinnanzi al Popolo obbligato ad assistere al supplizio, ai Giovani affinché non seguano questo oscuro pensiero et alle donne e agli uomini che hanno anche per un istante creduto in Essa come strumento di affrancazione e di Libertà, Ella, la Libera Cultura, venga abbruciata sul rogo con solenne cerimonia purificatoria.

I suoi resti sepolti in terra sconsacrata.Ogni altra sua opera, scritto e dottrina, siano dati alle fiamme, nè si possano leggere o ritenere da alcuno.

I suoi infiniti beni confiscati e nascosti alle Genti.

(entra in scena Brancaleone con la spada sguainata)

Oh dunque popolo!

Siete voi solo questo???

Schiene piegate… menti addormentate

Avvezzi al rassegnato torpore dell’ingorgo servile, dell’inchino, dell’accettar silenti.

Eppur fummo maestri…perfino scopritori

Fummo menti vivaci

E fummo sognatori

Cacciammo pestilenze, e fame, e dittatori

Non come ora

Sottomessi ai sovrani

Ai potenti lontani

Dall’angoscia che prova il cittadino onesto, limpio nel cuore

Che ha ancora orgoglio…ancora dignitate

Risvegliatevi ordunque

E liberate la passione civile, comune fratellanza

della carta suprema la fertile uguaglianza

che fiorisce nel petto per tornare a gioire

basta coi re, coi capi e coi padroni

di denaro, di droghe, di bagasce

(con un colpo di spada libera la “strega)

l’arte ora è libera

la civiltà rinasce

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Inquisizione by Stefano Pierpaoli is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

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